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17.03.2014

Marche Verticali


Il Piccolo Tommaso!

Proprio in questi giorni ho avuto il privilegio di fare un vacanza arrampicatoria con la mia famiglia nelle Marche.  Avevo comprato un anno fa la nuova guida “Calcare Di Marca” , con la vana speranza di poterla usare subito e invece…. Ma nel frattempo come spesso succede tra me e la mia compagna Ketti, si inizia a sfogliarla, a studiarla  e a sognandoci sopra. 

Quindi c’è voluto un po’ per poter concretizzare questo climber-tour, ma poi le ferie, la cassa integrazione, insieme alla voglia di viaggiare fanno si che si decida di prendere e partire. Quindi si prenota un appartamento, si fanno in fretta la valige e si va.  

Carico la macchina, vedendo di non dimenticare nulla, soprattutto per il piccolo Tommaso, che come molti bimbi della sua età è legato hai suoi giochi e hai suoi ritmi.  C’è tutto e si parte, viaggio medio visto che dura sei ore, molto piacevoli e senza intoppi. Arriviamo in un bellissimo casale con piscina che dalla sommità di una collina domina la valle, e il nome: “Collina Dei Tartufi” la dice lunga su dove siamo capitati, visto che noi siamo amanti di tartufo e di luoghi panoramici…

Infatti tra le cose che amo di più quando vado viaggio è provare i prodotti locali e la visita di luoghi che magari ho visto in tv, e poichè il primo giorno meteo non è dei migliori decidiamo di andare a far scorte in quel di Norcia, da un nostro norcino di fiducia (Ansuini) conosciuto durante le vacanze nella vicina Ferentillo. Da li usciamo con ogni ben di Dio per affrontare al meglio i giorni successivi, ma non contenti della neve nelle nostre Alpi decidiamo di fare un bel passo Appenninico con una decina di centimetri di manto bianco appena caduti e un vento da polo sud, giungiamo e percorriamo, fotografando tutta la fantastica Piana di Castelluccio, per me un posto magico del centro Italia.

Il tempo nei giorni successivi va migliorando e così riusciamo a visitare alcune delle falesie descritte nella nostra guida, anche se non tutte sono adatte per la scalata con il piccolo Tommaso, comunque le visitiamo per avere una visione completa del territorio. Io però sono partito con un piccolo progetto segreto, quello di chiudere il tiro che fa da copertina alla guida: Tettòcca, un 7c+ nella falesia di Rosara. Finalmente decidiamo di andare a scalare in questa falesia dove c’è il progettino, e dopo aver portato tutta l’attrezzatura (passeggino compreso…), inizia a piovere!!! Per cui si rimette tutto e tutti in macchina e via al mare, per passeggiare lungo la spiaggia con una sana porzione di olive ascolane e pizza bianca. Il giorno successivo ci riproviamo e il tempo sembra tenere, dopo un paio di riscaldi con tanto di resting sul sesto grado, mi sento tonico come la salsa tartufata della sera prima, ma decido comunque di andare a provare Tettòcca. Riesco a fare due giri, mi sembra di aver trovato i sistemi giusti ma la giornata è finita e si torna alla collina per goder di una bella cena con prodotti locali. Nei giorni successivi scaliamo in altre falesie carine, ma la testa torna sempre al progettino, anche prima di dormire ripasso mentalmente le prese e i sistemi, cercando di immaginarmi mentre scalo e realizzo la via. 

L’ultimo giorno di vacanza sono ancora sotto sta Tettòcca, e decido di fare un giro per posizionare i rinvii e poco dopo parto per il primo tentativo serio. So che la via non è proprio ideale per me, a causa di molte prese a dita distese e di un tallonaggio che il mio ginocchio gradisce poco, ma mi concentro e visualizzo tutto il tiro, controllo il nodo e il gri-gri, uno sguardo a Ketti che come sempre mi motiva con la sue parole, un bel respiro e via!!! Salgo abbastanza legnoso arrivando sempre a pelo sugli appigli, ma non mollo…  è tanto che non chiudo un tiro per me duro in pochi giri, quindi ci credo e una presa dopo l’altra arrivo in catena. Da li avrei lanciato un urlo di gioia…  ma Tommaso dorme come un angioletto nel passeggino, quindi uno sguardo sereno alla mia compagna di vita Ketti, e torno a terra pienamente soddisfatto. 

Questa realizzazione è frutto del lavoro di chi ha deciso come me di mettersi in gioco, creando una guida del territorio che ama, e facendo vivere avventure verticali anche a chi sta a molti chilometri di distanza. Si parte spesso ispirati da una foto, o una descrizione di un tiro che si trova in queste guide, e se si ha fortuna si torna a casa ancora più motivati… 

P.S. per chiudere in bellezza la vacanza, come sempre un ottima cenetta a base di prodotti locali e del buon vino rosso non possono mai mancare. Ora esco dall’ appartamento sulla collina dei tartufi, per godermi una serata stellata e la luna che illumina la valle….  Buone scalate a tutti !!! 

Daniele